lunedì 16 giugno 2014

Occhi di stelle

Una madre, inghiottita dal ventre della terra. Lo sguardo fisso negli occhi del bambino che si sta lasciando dietro, troppo piccolo. L'impatto.
Un padre che ha fallito. Ha visto la sua famiglia sgretolarsi. E' stato debole. Non ha saputo perdonarsi. La canna della pistola premuta contro la tempia. Lacrime miste a pioggia sul suo volto. La pelle scura illuminata dal lampo, lo stesso lampo che copre il rumore dello sparo.
Un ragazzo con una responsabilità troppo grossa. Confuso sulla sua vita, su ciò che gli altri si aspettano da lui. I volti di coloro che conosce gli scorrono davanti agli occhi. Sente solo tanto freddo, un senso di qualcosa di perduto. Vuole farla finita. Accarezza le scatole sulla sua scrivania, così innocenti, così fatali, definitive. Alza un'ultima volta lo sguardo alle stelle, fuori dalla finestra. Due stelle lo colpiscono particolarmente. Una sembra lo guardi sprofondando nel cielo, un'altra piccola piccola splende sotto una goccia di condensa sulla finestra. Sembra una lacrima.
Il ragazzo senza provare nulla di specifico ha solo tanta voglia di gettare le scatole via, di alzarsi e correre, correre e vivere.

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