E' lì. Mi osserva. Polvere e sangue ci circondano. Lui osserva me. Morte, urla e pianti nell'aria. Lui osserva me. Le sue labbra si muovono silenziose, ma per me è come il canto di una sirena. Caos. Luce. Ombra. Sono confuso. Sprofondo nell'abisso dei suoi occhi.
E' la caccia. La sua caccia. Il tempo si ferma. E' come se danzasse. Libero. Libero dalle catene di sangue e dolore che lo stringevano in una morsa di caos. E' libero. Pronto a fare a brandelli chiunque si ponga sulla sua strada. Ma quella voce. Quel canto così ipnotico.. Sembro sentirlo solo io. Gli altri urlano, piangono e muoiono. Perché fanno tutto questo caos? Non vogliono sentire la sua voce? Chiede aiuto. Grida di rabbia. Chiede aiuto. Vedo i suoi occhi. I suoi occhi vedono me. Vedo il mio riflesso nei suoi occhi. Leggo una richiesta di aiuto, una promessa di un futuro. Ma il caos infuria intorno a noi. Mi alzo. Barcollo verso di lui. Cosa vogliono questi stolti con i loro giocattoli d'acciaio? Cosa stanno facendo? Perché mi colpiscono?
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Freddo. Non sento il corpo. Non vedo più nulla. Sento la sua voce un'ultima volta. Grida. Grida e chiama il mio nome. Ha bisogno di me. Ci sono. Non ci sono. Ho freddo. Prima del buio eterno rivedo i suoi occhi e capisco. Vivrò dentro di lui.
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