domenica 20 luglio 2014
Gli uomini in guerra
Il campo di battaglia era un inferno, esplosioni ovunque, la polvere si alzava a coprire tutto. Le aspre voci dei generali che gridano ordini. Le grida di morte dei soldati. Il rumore di spari e di macchine portatrici di morte. Il cielo è coperto da nubi temporalesche. Con un forte boato un autocarro si ribalta tra le fila a seguito di un'esplosione. Movimento frenetico ovunque. La gente continua a gridare e morire ovunque tra i due schieramenti. Non si ha il tempo di capire cosa accade. La pioggia inizia a scendere fitta coprendo il campo di battaglia in un sudario di lacrime. Lacrime miste a quelle di coloro che tengono tra le braccia un compagno moribondo, che hanno visto morire un fratello a pochi passi da loro. Polvere e pioggia mista a lacrime offuscano la vista degli uomini che come per inerzia continuano ad imbracciare i fucili e gettarsi in avanti gridando di rabbia e dolore insieme al grido delle bocche delle proprie armi portatrici di morte. Dietro tutto questo caos non esiste religione, non esiste denaro gli uomini combattono per sopravvivere lontano dai folli ideali che spinsero giovani ragazzi ad abbandonare le braccia delle proprie donne, il calore delle proprie case. Ora sono morti che camminano. Sono creature di sangue, lacrime e polvere.
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